Nuova pubblicazione su etica e regolamentazione nella ricerca genetica internazionale

Ago 13, 2025

ll 5 agosto 2025 è stato pubblicato su Health Research Policy and Systems un nuovo studio etico e regolatorio, frutto principalmente del contributo della Fondazione Benzi al network INHERENT, una rete internazionale che studia i fattori genetici in grado di modulare l’espressione genetica dell’emoglobinopatia in pazienti pediatrici e adulti.

In questa nuova pubblicazione, i ricercatori della Fondazione Gianni Benzi – Antonella Didio, Viviana Giannuzzi, Fedele Bonifazi e Sabina Sblano – hanno collaborato con colleghi del Boston Children’s Hospital (Boston), della Kaduna State University (Nigeria), della New York University School of Global Public Health e del Cyprus Institute of Neurology & Genetics. Attraverso un lavoro congiunto, la revisione di documenti internazionali e un’indagine condotta in 32 Paesi nel mondo, gli autori hanno delineato il quadro etico e regolatorio essenziale per condurre degli studi genetici multinazionali sull’uomo.

Durante la ricerca, sono stati individuati 33 documenti internazionali su trattamento dei dati, ricerca clinica e gestione dei campioni biologici, che sono stati utilizzati come standard di riferimento. Parallelamente, lo studio ha permesso di raccogliere leggi nazionali, linee guida e raccomandazioni sugli stessi ambiti presi in considerazione nei documenti internazionali e che hanno messo in evidenza notevoli differenze tra le diverse aree geografiche. Lo studio, inoltre, ha sottolineato l’assenza di un riferimento univoco per gli studi genetici che non prevedono l’uso di farmaci sperimentali – e che quindi non rientrano nell’ambito delle Good Clinical Practice – e le difformità esistenti a livello nazionale sull’obbligo di ottenere l’approvazione dai comitati etici.

In questo contesto, gli autori hanno osservato come tale frammentazione può rappresentare un ostacolo per la comunità scientifica e rallentare l’avvio e la conduzione di studi clinici fondamentali per la salute pubblica. Da qui il loro invito a una maggiore armonizzazione delle regole, al fine di facilitare la collaborazione internazionale garantendo al tempo stesso la tutela dei partecipanti.

Leggi l’articolo qui.