Il Comitato europeo per la protezione dei dati (EDPB) ha avviato una consultazione pubblica sull’anonimizzazione. Le linee guida chiariscono il concetto di dati anonimi e forniscono un quadro pratico di riferimento per stabilire se i dati siano stati anonimizzati con successo.
Il quadro di riferimento può essere applicato secondo due approcci distinti: uno che tiene conto delle differenze nelle capacità dei soggetti che potrebbero identificare l’interessato (approccio contestuale) e uno che non considera tali differenze (approccio semplificato). Il quadro individua tre criteri per verificare se i dati possano essere considerati anonimi: assenza di isolamento dei record, assenza di integrazione dei dati con altre banche dati e assenza di inferenza. Tali criteri devono essere utilizzati per valutare l’efficacia delle possibili tecniche di re-identificazione. Le linee guida includono inoltre diversi esempi pratici per agevolarne la comprensione.
Di particolare rilievo è il fatto che il documento contiene sia un’analisi giuridica sia un’analisi tecnica e si conclude con un diagramma di flusso per la valutazione tecnica dell’anonimizzazione. Questo strumento è pensato per supportare le organizzazioni che intendono anonimizzare i dati.
Per maggiori informazioni e per inviare il proprio contributo, è possibile consultare le Linee guida 02/2026 sull’anonimizzazione del Comitato europeo per la protezione dei dati (EDPB).
I commenti possono essere presentati fino al 30 ottobre 2026.
