Nuovo discussion paper sull’intelligenza artificiale e l’elaborazione di politiche basate sulle evidenze

Lug 16, 2026

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha pubblicato un nuovo documento di discussione, Artificial intelligence and evidence-informed policy: emerging challenges and opportunities, che esamina come l’intelligenza artificiale stia iniziando a trasformare il modo in cui le politiche sanitarie vengono progettate, attuate e monitorate in tutto il mondo.

Il documento analizza il concetto di evidence-informed policy-making (EIP), ovvero il processo attraverso il quale risultati della ricerca, dati ed esperienze pratiche vengono integrati per progettare, applicare e migliorare le politiche di salute pubblica. Secondo l’OMS, l’IA può supportare questo processo in ogni sua fase: può contribuire a integrare grandi quantità di dati eterogenei, accelerare l’analisi delle evidenze scientifiche, modellare diversi scenari politici e fornire un riscontro continuo durante l’attuazione delle politiche.

Tuttavia, il rapporto sottolinea che queste opportunità comportano anche delle sfide. L’OMS evidenzia diversi rischi trasversali che possono influenzare qualsiasi fase del ciclo delle politiche pubbliche, tra cui la difficoltà nel comprendere come alcuni sistemi di IA giungano alle proprie conclusioni, la concentrazione dello sviluppo dell’IA nelle mani di poche grandi aziende, le lacune normative e il rischio che i decisori pubblici facciano eccessivo affidamento sugli strumenti automatizzati a scapito del proprio giudizio. Il documento evidenzia inoltre che i sistemi di IA addestrati su dati incompleti o distorti possono riprodurre o addirittura aggravare le disuguaglianze esistenti.

Piuttosto che proporre regole completamente nuove, il documento dell’OMS suggerisce di fare leva sui quadri normativi già esistenti sia nel campo delle politiche sanitarie sia nella governance dell’IA, dagli standard di qualità dei dati agli approcci regolatori basati sul rischio, come quelli previsti dall’AI Act dell’Unione Europea. Tra le raccomandazioni pratiche, il documento invita a mantenere gli esseri umani saldamente al centro del processo decisionale, promuovere il coinvolgimento di team multidisciplinari per la revisione dei risultati prodotti dall’IA, effettuare regolarmente valutazioni dei bias e degli impatti e utilizzare progetti pilota per testare gli strumenti prima di adottarli su larga scala.

Nel complesso, il documento è concepito come un punto di partenza per il dibattito piuttosto che come una guida definitiva. Esso invita a una più stretta collaborazione tra governi, organizzazioni internazionali, ricercatori e società civile per garantire che l’intelligenza artificiale venga utilizzata per rafforzare l’elaborazione di politiche basate sulle evidenze.

Il documento completo è disponibile sul sito web dell’OMS.