Storica dichiarazione ONU su malattie non trasmissibili e salute mentale

Gen 26, 2026

I leader mondiali riuniti il 16 dicembre 2025 all’8ª Assemblea Generale delle Nazioni Unite (UNGA) hanno adottato una storica dichiarazione politica per accelerare l’azione globale sulle malattie non trasmissibili (NCD) e sulla salute mentale, segnando un passo decisivo verso l’equità sanitaria a livello mondiale.

Intitolata “Equità e integrazione: trasformare vite e mezzi di sussistenza attraverso la leadership e l’azione sulle malattie non trasmissibili e la promozione della salute mentale e del benessere”, la dichiarazione è il primo accordo politico delle Nazioni Unite ad affrontare congiuntamente NCD e salute mentale. Essa definisce una visione condivisa per accelerare i progressi verso il 2030, con una forte enfasi su inclusione, prevenzione e accesso alle cure.

Questo rappresenta un traguardo significativo anche per le malattie rare. La dichiarazione riconosce infatti che le malattie rare, insieme a condizioni come il cancro pediatrico e le malattie renali ed epatiche, devono essere integrate nelle strategie più ampie sulle NCD e non trattate in modo isolato.

Le malattie non trasmissibili restano la principale causa di morte prematura nel mondo, responsabili di circa 18 milioni di decessi precoci ogni anno. Allo stesso tempo, oltre un miliardo di persone vive con disturbi di salute mentale. Queste sfide colpiscono persone di tutte le età e livelli di reddito e sono in aumento in ogni Paese. Molte NCD sono collegate a fattori di rischio prevenibili, tra cui diete non salutari, consumo di tabacco e alcol, inattività fisica, inquinamento atmosferico ed esposizione ambientale. Tali fattori hanno inoltre un impatto profondo sulla salute mentale e sulle persone che vivono con condizioni rare e complesse.

Un’innovazione chiave della dichiarazione è l’introduzione di tre obiettivi globali “fast-track” da raggiungere entro il 2030:
per la salute mentale

  • 150 milioni di fumatori in meno nel mondo
  • 150 milioni di persone in più con ipertensione sotto controllo
  • 150 milioni di persone in più con accesso alle cure

Inoltre, i governi si sono impegnati a raggiungere obiettivi misurabili a livello di sistema, tra cui politiche nazionali più solide, un migliore accesso ai medicinali e alle tecnologie essenziali e una maggiore protezione finanziaria per i pazienti.

La dichiarazione integra anche le lezioni apprese dalla pandemia di COVID-19 e risponde ai rischi globali emergenti, includendo nel proprio ambito:

  • Le malattie rare e le condizioni trascurate, insieme alle NCD più diffuse
  • I determinanti ambientali della salute, come l’inquinamento dell’aria e le sostanze chimiche pericolose
  • I rischi digitali e sociali, tra cui contenuti online dannosi, uso eccessivo degli schermi e disinformazione sanitaria

Riconoscendo le attuali pressioni economiche globali, la dichiarazione pone una rinnovata enfasi su un finanziamento sanitario sostenibile, chiedendo un aumento degli investimenti nazionali e una maggiore cooperazione internazionale.

Elemento cruciale del documento è il richiamo a un approccio di “intera società”, che coinvolga organizzazioni della società civile, associazioni di pazienti, persone con esperienza vissuta, giovani, persone con disabilità e comunità colpite da disuguaglianze sanitarie, comprese quelle che convivono con malattie rare.

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