OMS – Prima linea guida globale sulla gestione della drepanocitosi in gravidanza

Lug 17, 2025

Il 19 giugno, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) ha pubblicato la prima linea guida globale sulla gestione della drepanocitosi (sickle cell disease, SCD) in gravidanza, affrontando una sfida sanitaria critica e in crescita che può avere conseguenze potenzialmente letali sia per le donne sia per i neonati.

La gravidanza aumenta significativamente i rischi per la salute delle donne affette da SCD. Esse presentano un rischio di mortalità materna da 4 a 11 volte superiore rispetto alle donne senza la patologia e sono più esposte a complicanze quali la preeclampsia. Anche i neonati presentano un rischio maggiore di morte intrauterina, prematurità o basso peso alla nascita.

Fino ad oggi, la maggior parte delle raccomandazioni in questo ambito si basava su pratiche adottate in Paesi ad alto reddito. Le nuove raccomandazioni dell’OMS mirano a supportare gli operatori sanitari a livello globale, in particolare nei Paesi a basso e medio reddito, dove la malattia è più diffusa.

La linea guida include oltre 20 raccomandazioni chiave, tra cui:

  • supplementazione con acido folico e ferro (con adattamenti per le aree endemiche per la malaria)
  • gestione del dolore e delle crisi falcemiche
  • prevenzione delle infezioni e degli eventi trombotici
  • utilizzo di trasfusioni profilattiche
  • monitoraggio regolare della madre e del feto

L’OMS sottolinea inoltre l’importanza di un’assistenza rispettosa e personalizzata, adattata ai bisogni, alla storia clinica e alle preferenze di ciascuna donna. Viene inoltre evidenziata la necessità di contrastare stigma e discriminazione nei contesti sanitari, che frequentemente colpiscono le persone affette da SCD.

Considerata la complessità della patologia, l’OMS evidenzia l’importanza di un approccio multidisciplinare, che coinvolga ematologi, pediatri e specialisti in ostetricia e ginecologia con competenze nella salute materno-infantile.